Newsletter Maggio
 
 
PROSSIMI INCONTRI di Mario Schiavon
PROSSIMI INCONTRI
di Mario Schiavon

Fornire gli strumenti utili per lo svolgimento della libera professione infermieristica e approfondire la conoscenza degli aspetti previdenziali ed assistenziali sono gli obiettivi principali degli incontri organizzati da ENPAPI in collaborazione con i Collegi IPASVI e le Università. Di seguito i prossimi incontri:
  • Incontro organizzato dal Collegio IPASVI di Torino, che si terrà il prossimo 16 maggio, dalle ore 09.00 alle ore 17.30, presso l'Aula Magna dell'Istituto Rosmini, Via Rosmini 4/A - TORINO.
  • Incontro organizzato dal Collegio IPASVI di Milano e dall'Università degli Studi di Milano, che si terrà il prossimo 22 maggio, dalle ore 08.30 alle ore 16.15, presso l'Aula Magna C03, Via Mangiagalli 25 - MILANO.
  • Incontro organizzato dal Collegio IPASVI di Aosta, che si terrà il prossimo 23 maggio, dalle ore 08.30 alle ore 13.00, presso la Sala Bonomi - Verres, Piazza Europa 1 - AOSTA.

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    GLI INFERMIERI TRA LIBERA PROFESSIONE E DIPENDENZA di Mario Schiavon
    GLI INFERMIERI TRA LIBERA PROFESSIONE E DIPENDENZA
    di Mario Schiavon

    Lo scorso 11 maggio si è svolta, presso la sede dell'Ente, una conferenza moderata dal giornalista Francesco Giorgino, organizzata dalla Federazione IPASVI, da ENPAPI e dal CENSIS. Nel corso del convegno, dal titolo "Gli infermieri tra libera professione e dipendenza", è stato presentato il quadro completo della professione infermieristica emersi dalla ricerca CENSIS - commissionata da ENPAPI e Federazione IPASVI - e dalla ricerca realizzata dall'ISTAT e dal Centro Studi della Federazione IPASVI.
    La conferenza, che ha visto la partecipazione di numerosi colleghi, ha sottolineato tutti i numeri della professione, da quanti sono gli infermieri a come sono distribuiti sul territorio, dal grado di apprezzamento a chi si è rivolto alla categoria, ma, soprattutto, ha evidenziato una crescita del sommerso nel welfare in generale, perchè l'acquisto di servizi e prestazioni sanitarie, sociosanitarie, formative, sociali in senso ampio si è moltiplicato per effetto dei tagli all'offerta pubblica e anche nel mercato infermieristico si registra un sommerso rilevante e crescente.
    Questi dati sul "nero" devono far riflettere, poichè si traducono in un'evasione contributiva importante che si ripercuote negativamente sui professionisti e di conseguenza anche sull'Ente di Previdenza. Si sottraggono, infatti, fondi importanti per la realizzazione di una politica di investimento sulla professione. Una politica che serve ad assicurare assistenza di welfare, avvio dell'esercizio e tutte le attività necessarie allo svolgimento della libera professione.
     
    ATTESTAZIONE DI VERSAMENTO - ANNO 2016 di Sandro Tranquilli
    ATTESTAZIONE DI VERSAMENTO - ANNO 2016
    di Sandro Tranquilli

    E' disponibile nel proprio Cassetto Previdenziale l'attestazione dei versamenti eseguiti nell'anno 2016. A tal proposito, si ricorda che costituiscono oneri deducibili dal reddito complessivo i contributi previdenziali versati in ottemperanza a disposizioni di legge, nonchè quelli versati facoltativamente alla gestione della forma pensionistica obbligatoria di appartenenza.
    In particolare, sono interamente deducibili i contributi soggettivi e di maternità. Il contributo integrativo, al contrario, non risulta deducibile ad eccezione dei casi indicati nella risoluzione del 18/05/2006 n. 69 dell'Agenzia delle Entrate.
    L'Attestazione è rilasciata a tutti gli Assicurati contribuenti nell'anno 2016, attivi e non, che hanno effettuato pagamenti nel corso di tale annualità anche per periodi pregressi. Oltre ai versamenti direttamente eseguiti dall'iscritto, l'attestazione potrà indicare eventuali somme oggetto di rimborso contributivo.
     
    EFFETTI DEL MANCATO PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI di Sandro Tranquilli
    EFFETTI DEL MANCATO PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI
    di Sandro Tranquilli

    Si ricorda che ogni iscritto è tenuto al versamento annuale dei contributi previdenziali secondo le scadenze prefissate dall'Ente. Il mancato rispetto dei termini per il pagamento della contribuzione dovuta per l'anno in corso comporta l'obbligo del pagamento degli interessi di mora calcolati in misura pari allo 0,60% per ogni mese o frazione di mese, con decorrenza dal giorno successivo all'ultimo utile per il previsto pagamento e fino a quello dell'effettivo versamento. Inoltre, il ritardo nei pagamenti, se superiore a 90 giorni, genera l'ulteriore applicazione di una sanzione pari al 10% del capitale non pagato tempestivamente. Nel caso in cui l'iscritto ometta o ritardi le comunicazioni all'Ente o renda comunicazioni infedeli, sulle eventuali maggiori somme dovute si applicano le sanzioni suddette con decorrenza dal giorno in cui tali maggiori somme avrebbero dovuto essere versate.
    La natura obbligatoria del pagamento permette all'Ente di avvalersi in ogni tempo, per l'attività di vigilanza, della conoscenza del reddito imponibile dell'iscritto, attraverso i dati della Amministrazione finanziaria ovvero di altri soggetti pubblici e privati. Infine, l'Ente è tenuto per la riscossione dei contributi insoluti, maggiorati di sanzioni e interessi e di ogni altra somma, di avvalersi delle procedure ingiuntive ed esecutive previste dalla legge.

     
     




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