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PROSSIMI INCONTRI di Mario Schiavon
PROSSIMI INCONTRI
di Mario Schiavon

Fornire gli strumenti utili per lo svolgimento della libera professione infermieristica e approfondire la conoscenza degli aspetti previdenziali ed assistenziali sono gli obiettivi principali degli incontri organizzati da ENPAPI, dagli Ordini delle Professioni Infermieristiche e dalle Università

Di seguito i prossimi incontri:
  • Convegno “La libera professione infermieristica: esperienze a confronto nel mercato del lavoro”, organizzato da ENPAPI, che si terrà il 21 settembre 2018, dalle ore 14.00 alle ore 18.40, presso la Sala Congressi del Crowne Plaza Padova, Via Po 197 – PADOVA.
  • Incontro formativo “Dalla Laurea all’entrata nel mondo professionale: gli studenti incontrano l’Ordine professionale”, organizzato dall’OPI di Milano-Lodi-Monza e Brianza e ENPAPI, che si terrà il 24 settembre 2018, dalle ore 14.00 alle ore 17.30, presso la sede Campus Hunimed, Via Rita Levi Montalcini 4 – PIEVE EMANUELE (MI).
  • Seminario “Libera professione infermieristica” organizzato dall’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e ENPAPI che si terrà il 25 settembre 2018, dalle ore 09.00 alle ore 13.00, presso il Polo Didattico, Via Santa Lucia – AVERSA.

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    NUOVE REGOLE PER LA RATEIZZAZIONE DEL DEBITO CONTRIBUTIVO di Mario Schiavon
    NUOVE REGOLE PER LA RATEIZZAZIONE DEL DEBITO CONTRIBUTIVO
    di Mario Schiavon

    Con nota del 6 settembre il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha approvato le modifiche all’art. 12 del Regolamento di Previdenza, in tema di rateizzazione.

    Le modifiche introdotte – pensate e fortemente volute dall’Ente per far fronte alle frequenti richieste da parte dei professionisti iscritti di innalzare il numero massimo delle rate concedibili, soprattutto nei casi in cui il debito contributivo accumulato risulti particolarmente ingente e, di conseguenza, l’importo della singola rata anche molto elevato - mirano ad ampliare i parametri di accesso alla rateizzazione e ad agevolare la regolarizzazione dei debiti contributivi dovuti dagli iscritti mediante la concessione di una maggiore dilazione nei pagamenti, tenendo contestualmente conto di temporanee situazioni di difficoltà economica. L'Ente, fermo il dovere di agire per favorire la regolarizzazione della posizione contributiva, non poteva rimanere insensibile di fronte alle richieste avanzate dagli iscritti che manifestino delle difficoltà soggettive od oggettive, soprattutto qualora l’importo complessivo del debito accumulato sia particolarmente ingente, anche tenuto conto delle condizioni reddituali dell’iscritto.

    I Ministeri vigilanti, avendo ben compreso l’intento agevolativo cui la modifica tende, hanno approvato le nuove regole per l’accesso alla rateizzazione, ed in particolare: la riduzione da 2.000 euro a 1.000 euro della soglia di importo minimo rateizzabile - con contestuale incremento, da 48 a 72, del numero massimo di rate mensili previste nel piano di dilazione - nonché la possibilità di rateizzazione in 120 rate mensili se l’importo della rata supera del 20% il reddito mensile del nucleo familiare, attestato da certificazione ISEE. Il Consiglio di Amministrazione, con successiva deliberazione, potrà anche prevedere la possibilità di ottenere una proroga della rateizzazione nel caso di comprovato peggioramento della temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica verificatosi successivamente alla concessione della rateizzazione, a condizione che l’assicurato non sia decaduto dal beneficio della rateizzazione, e potrà prevedere delle ulteriori cause di esclusione dal beneficio della dilazione. Il tasso di interesse applicato sull’importo rateizzato sarà stabilito annualmente dal Consiglio di Amministrazione in modo da garantire, in ogni caso, il pieno recupero della capitalizzazione riconosciuta ai contributi versati indipendentemente dalla modalità di versamento, mentre rimangono per il resto inalterate le altre condizioni della rateizzazione attualmente applicate.

    Alla piena e completa attuazione alle nuove regole verrà dato seguito dalla pubblicazione dell’approvazione ministeriale sulla Gazzetta Ufficiale. L’approvazione delle modifiche regolamentari sul tema della rateizzazione sottolineano il continuo impegno profuso dagli Organi collegiali nel porre al centro delle proprie azioni gli iscritti, al fine di migliorare i servizi erogati in favore del benessere della professione.

    L’articolo così innovato è il seguente:
    Art. 12 Rateizzazione del debito
    1. Il Consiglio di Amministrazione, con apposita delibera, può concedere, su richiesta dell’interessato, la rateizzazione degli importi dovuti per contributi, sanzioni e interessi che risultassero insoluti alla data della domanda.
    2. La rateizzazione può essere concessa per importi superiori a 1.000 euro per un massimo di 72 rate mensili, di valore unitario non inferiore ad 100 euro e, comunque, non oltre la data di maturazione del diritto a pensione.
    3. Il Consiglio di Amministrazione potrà ammettere alla rateizzazione in 120 rate mensili quando l’importo della rata è superiore al 20% del reddito mensile del nucleo familiare del richiedente, risultante dall’Indicatore della Situazione Reddituale (ISR) riportato nel modello ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente).
    4. Il tasso di interesse applicato sull’importo rateizzato è annualmente stabilito con delibera del Consiglio di Amministrazione e deve garantire il pieno recupero della capitalizzazione riconosciuta ai contributi versati indipendentemente dal numero di rate concesse.
    5. Con delibera del Consiglio di Amministrazione saranno stabilite le ulteriori condizioni della rateizzazione e le eventuali cause di esclusione dal beneficio.
     
    EFFETTI DEL MANCATO PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI di Sandro Tranquilli
    EFFETTI DEL MANCATO PAGAMENTO DEI CONTRIBUTI
    di Sandro Tranquilli

    Si ricorda che ogni iscritto è tenuto al versamento annuale dei contributi previdenziali secondo le scadenze prefissate dall’Ente. Il mancato rispetto dei termini per il pagamento della contribuzione dovuta per l’anno in corso comporta l’obbligo del pagamento degli interessi di mora calcolati in misura pari allo 0,60% per ogni mese o frazione di mese, con decorrenza dal giorno successivo all’ultimo utile per il previsto pagamento e fino a quello dell’effettivo versamento. Inoltre, il ritardo nei pagamenti, se superiore a 90 giorni, genera l’ulteriore applicazione di una sanzione pari al 10% del capitale non pagato tempestivamente. Nel caso in cui l’iscritto ometta o ritardi le comunicazioni all’Ente, o renda comunicazioni infedeli, sulle eventuali maggiori somme dovute si applicano le sanzioni suddette con decorrenza dal giorno in cui tali maggiori somme avrebbero dovuto essere versate.

    La natura obbligatoria del pagamento permette all’Ente di avvalersi in ogni tempo, per l’attività di vigilanza, della conoscenza del reddito imponibile dell’iscritto, attraverso i dati della Amministrazione finanziaria ovvero di altri soggetti pubblici e privati. Infine, l’Ente è tenuto - per la riscossione dei contributi insoluti, maggiorati di sanzioni e interessi e di ogni altra somma - di avvalersi delle procedure ingiuntive ed esecutive previste dalla legge.
     
    GESTIONE SEPARATA ENPAPI - OBBLIGHI CONTRIBUTIVI PER I COMMITTENTI di Sandro Tranquilli
    GESTIONE SEPARATA ENPAPI - OBBLIGHI CONTRIBUTIVI PER I COMMITTENTI
    di Sandro Tranquilli

    Si ricorda che nel caso di professionisti iscritti alla Gestione Separata ENPAPI il contributo complessivamente dovuto è per 2/3 a carico del committente e per 1/3 a carico del collaboratore. L'obbligo di versamento, tuttavia, compete esclusivamente al committente anche per la quota a carico del lavoratore, che viene, pertanto, trattenuta in busta paga all'atto della corresponsione del compenso. Ai fini di una corretta applicazione dell’aliquota, il committente dovrà, inoltre, acquisire dal collaboratore un’apposita dichiarazione sulla sua situazione contributiva (eventuale titolarità di pensioni o di ulteriori rapporti assicurativi). Le aliquote contributive da applicare, infatti, sono differenti per le due diverse categorie:

    A) Titolari di rapporto di collaborazione NON contestualmente assicurati presso altra forma di previdenza obbligatoria o titolari di trattamento pensionistico:
    ANNO: 2018 ALIQUOTA IVS: 33%

    In aggiunta ai contributi di cui sopra è dovuto un ulteriore contributo pari, attualmente, allo 0,72% destinato al finanziamento dell’indennità di maternità, del congedo parentale, dell’assegno per il nucleo familiare, dell’indennità di malattia e di degenza ospedaliera.

    B) Titolari di rapporto di collaborazione E contestualmente assicurati presso altra forma di previdenza obbligatoria o titolari di trattamento pensionistico:
    ANNO: 2018 ALIQUOTA IVS: 24%

    Il versamento contributivo andrà effettuato con mod. F24 accise entro il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento del compenso. La denuncia del compenso erogato al collaboratore deve essere effettuata dal committente entro la fine del mese successivo a quello di corresponsione. I collaboratori non effettuano dichiarazioni annuali all’Ente e pertanto non sono tenuti all’invio del modello UNI.
     




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